Guida pratica alla diversificazione: non mettere tutte le uova nello stesso paniere

Un portafoglio equilibrato è il segreto della stabilità, anche nei momenti di volatilità.


La diversificazione è uno dei principi più citati in finanza, ma anche uno dei meno applicati. Eppure, è ciò che distingue un investitore prudente da uno fortunato.


Diversificare significa distribuire il capitale su diversi strumenti, settori e aree geografiche.
In pratica, non basta avere 10 azioni italiane: serve anche esposizione internazionale e obbligazioni di qualità.

Un buon portafoglio bilanciato contiene:

  • 40–60% azioni (globali, tematiche, emergenti)
  • 30–40% obbligazioni
  • 5–10% liquidità o strumenti alternativi

La chiave è trovare l’equilibrio tra rendimento atteso e rischio sopportabile. Nessuna formula magica, ma buon senso e costanza.
La diversificazione non elimina il rischio, ma lo rende gestibile. È la tua assicurazione contro l’imprevisto.

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